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Lug 30 2011

Social network

Sta notte, mentre non riuscivo a dormire avevo questo pensiero che è da un po’ di tempo che comunque ci penso.

Internet, o meglio il World Wide Web, non è assolutamente immune alle mode, anzi, si potrebbe dire quasi il contrario.

E ciò è influenzato da numerosi fattori, come la diffusione della banda larga, le connessioni a tempo illimitato etc.

Sintetizzerei così le fasi dei siti web, molto molto sinteticamente e imprecisamente:

  • All’inizio: i siti erano poveri: avevano informazioni utili ma senza avere tante animazioni e così via
  • La fase successiva è stata quella dei mega portali dinamici
  • Web 2.0: ognuno può avere un ritaglio nel web. Si diffondono molto i blog.
  • Social network: sono sempre considerati un fenomeno del web 2.0 ma secondo me sono sostituiscono la maggior parte dai blog

Sicuramente i social network sono favoriti dal “fattore tempo”: tenere un blog occupa palesemente più tempo che scrivere uno stato sul social network, ha un enorme lavoro di personalizzazione. Inoltre è stupido usare un blog per un articolo che oltre al titolo ha un’unica, breve frase.

La partecipazione ai social network è di sicuro meno impegnativa: si può essere sia “passivi”, cioè limitarsi a leggere, oppure al massimo a commentare, sia “attivi” cioè condividere molte cose.

Un altro fattore che si rivela favorevole alla diffusione dei social network è le centralità del sito dove si possono trovare gli utenti per mezzo di nome e cognome e non occorre ricordarsi i vari nickname che uno può avere.

L’ultimo fattore, essenziale per la vita di un social network di successo è la diffusione: Facebook grazie alla sua si auto alimenta, ma è possibile oggi creare nuovi social network di successo?

Mi riferisco esattamente a Google Plus: è vero che ci sono già 10 milioni di utenti, però sono tutti utenti interessati alla scena: in realtà non sono sicuro che la gente sarà disposta a trasferirsi da Facebook: è molto “faticoso” e non sarà altrettanto diffuso.

Inoltre Google ha qualche elemento proprio anti-user friendly: gli spunti non penso servano molto in un social network… Io ne ho aggiunti due tre così, tanto per fare ma questa secondo me non è una funzione utile.

La chat di G+ è una cosa oscena: chiedere l’invito per chattare penso sia una cosa stupida. Era molto meglio come mi pareva fosse all’inizio e cioè basata sulle cerchie (l’hanno cambiata il giorno dopo che mi sono iscritto perciò non sono sicuro del funzionamento della precedente versione).

Le cerchie stesse potrebbero essere più problematiche: dal mio punto di vista sono venute bene, però l’amicizia di Facebook, pur essendo “grezza” ha il pregio di dover essere ricambiata: io, per la mia personalità, non penso che andrei in cerca di mettere tutte le persone che ho conosciuto nelle cerchie, come la maggior parte degli utenti Facebook fa con le amicizie e ciò renderebbe “piatta” l’esperienza social. Non so se perciò è un buon sistema.

Questa è la mia opinione da utente iscritto a Facebook e Google Plus che però ha smesso di frequentare questi servizi assiduamente…

Devo ammettere che chi dice che i maggiori utilizzatori dei social network sono coloro che non hanno niente da fare ha quasi del tutto ragione. Quasi del tutto perché c’è anche chi ha da fare ma non lo fa :mrgreen:

Stavo allora pensando in generale al progetto Google Plus: pur potendo interessare tutti gli utenti Gmail, che non penso siano pochi, avrà il successo? È possibile oggi lanciare un nuovo social network? O l’idea dei social network sta andando in declino?

Secondo me se qualcuno dovesse riuscire a fare un’idea migliore dei social network che riesca a essere ancora più veloce e piacere ancora più dei social network, insomma, un vento fresco, sarebbe di sicuro popolare e potrebbe prendersi così una buona fetta di utenti.

Dopo tutto, pur avendo i browser con le schede, rimaniamo ancora single-tasking e tanti siti alla volta non ce la facciamo a usarli.

1 Commento

  • Rimango dell’opinione che un blog sia molto più intimo e raffinato di un social network.
    In un blog sei “costretto2 a pensare e scrivere qualcosa di tuo pugno, ti devi comunque esporre in prima persona, nel social network sei una capra come tante altre, riporti notizie altrui, clicchi su mi piace. Come fanno le capre. Ed è per questo che sono così affollati: il mondo è pieno di capre…

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