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Dic 26 2016

Linux e WiFi a 5GHz: una regressione?

A Novembre del 2008 comprai per la prima volta in fiera dell’elettronica a Pordenone una scheda Wi-Fi PCI e provai ad utilizzarla su Linux, in particolare sul mio primo Muletto, che era dotato di Ubuntu Server 8.10. Era una Edimax con chip Ralink RT2561 o RT61.

La prima volta ebbi un po’ di difficoltà, perché c’era da compilare il driver incluso nel CD, però con le successive formattazioni e i successivi computer il tutto diventò più semplice.

In tutti questi anni il supporto alle schede wireless su Linux è aumentato parecchio e al massimo l’unica cosa che rimane da fare, e solo nelle distribuzioni più puriste come Debian, è installare il blob binario del produttore del chip.

Pensavo dunque che ormai non ci fossero più problemi nel comprare una scheda WiFi, o che al massimo verificare che Linux sia tra i sistemi operativi supportati fosse quasi una formalità. Lo pensavo, finché non mi sono interessato ai 5GHz.

Nel mio appartamento a Padova sono servito da una FTTC Fastweb e la velocità del collegamento è di quasi 100Mbit/s, però i dispositivi che si connettono in WiFi sono limitati a meno di 40Mbit/s a causa della tecnologia 802.11n a 2,4GHz.

Avendo visto che al DEI… [Leggi il resto...]

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Nov 21 2016

La live della salvezza

Sabato sono andato ad aiutare con un po’ di manutenzione di un laboratorio di una scuola dotato di computer vecchiotti riportati in vita con Linux Mint.

In base alle mie esperienze avute finora con le diverse distribuzioni Linux, fare l’aggiornamento da Linux Mint Rosa a Linux Mint Sarah mi è sembrata una buona idea.

In effetti su due-tre macchine è andato tutto liscio, ma in una si è verificato un problema: l’aggiornamento si è interrotto, non so ancora il motivo preciso, e il successivo riavvio non si è mai completato, a causa di un Kernel Panic.

A peggiorare la situazione poi c’era un altro mix di fattori:

  • non mi ero portato la mia attrezzatura solita (computer, chiavette varie etc…), quindi non avevo alcun modo di avviare un ambiente di rispristino
  • era sabato alle 10:30 di mattina, un’ora dopo avevo un impegno e lunedì sarei stato a decine di km di distanza
  • in quel computer c’erano dei dati che sarebbero serviti ad inizio della settimana.

La soluzione allora è stata di sfruttare il server SSH della mia Raspberry Pi, accessibile da Internet, e una live dotata di server e client SSH configurati in modo da fare reverse SSH - la live della salvezza per l’appunto. Avendo… [Leggi il resto...]

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Ott 23 2016

Raspberry Pi 3

I miei amici sanno sempre che regali farmi: questa volta per il compleanno mi è arrivata una Raspberry Pi 3 :D .

Quindi innanzitutto ringrazio (in ordine alfabetico): Alessandro C., Alessandro F, Amalia, Dario, Elisa, Manuel, Matteo e Nicolò :-) .

Era da tempo, in realtà, che pensavo a una qualche scheda del genere e le candidate erano diventate col tempo Raspberry Pi 3 e Odroid C2, ciascuna con i suoi pro e con i suoi contro.

Ad ogni modo questi giocattolini sono ancora più divertenti di certi telefoni Android, infatti:

  • sulla Pi funziona più o meno qualsiasi sistema Linux, al più il problema è il Kernel, ma basta rubarlo a qualche distribuzione funzionante :-) ;
  • la sperimentazione (software) difficilmente apporta danni al dispositivo, in quanto avviene tutta su MicroSD, quindi normalmente dovrebbe essere impossibile brickare la Pi;
  • non c’è bisogno di usare recovery varie, per i backup basta fare la copia della SD;
  • ci sono pochi blob proprietari e dai miei primi test la compatibilità tra essi e l’eventuale sistema non è complicata come nel caso Android;
  • il dual boot non è un grossissimo hack, ma richiede o un bootloader diverso, oppure si sfrutta la linea di comando del… [Leggi il resto...]
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Ott 09 2016

Tesla Powerwall

È da qualche anno ormai che ho i pannelli fotovoltaici, però il consumo da rete rimaneva comunque alto, quindi mio papà ha deciso, approfittando degli incentivi, di installare a casa la Tesla Powerwall.

La vista dell'impianto nel suo insieme, comprendente Tesla Powerwall, inverter dei pannelli e inverter della batteria

Come si può vedere dall’immagine è abbastanza grande, misura infatti circa 130×86×18cm e pesa anche molto: quasi 100kg, ma essendo un carico distribuito a me lo hanno montato senza problemi con mattoni forati.

Oltre alla Powerwall il kit comprendeva un altro inverter (SMA Sunny Boy Storage 2.5, quello bianco, nella foto) e un wattmetro da inserire nel quadro elettrico (SMA Energy Meter). Sia l’inverter, che il misuratore, sono collegati a Internet, per raccogliere i dati sul cloud del produttore e per gestire in automatico gli aggiornamenti del firmware, sia loro, che della batteria.

La tecnologia scelta da Tesla sono gli ioni di Litio e il sistema può accumulare un’energia di 6,4kWh.

L’installazione è stata molto veloce: ha impiegato poco meno di una giornata e non c’è stato bisogno di alcun sopralluogo, in quanto la ditta vendeva il kit come universale. Ho trovato molto interessante il sistema di montaggio, visto l’ingombro notevole: il Powerwall arriva in una scatola di… [Leggi il resto...]

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Set 30 2016

Unity

Unity è un game engine che può creare contenuti per un gran numero di piattaforme: dal classico computer, agli smartphone, alle console di videogiochi.

Contrariamente al mio solito, ho provato questo pacchetto che, pur potendo creare contenuti per Linux, non è disponibile per questo OS, né è software libero.

Tuttavia ho deciso di provarlo perché è estremamente diffuso ed è sempre ben lodato e finalmente ne ho capito il motivo.

Essenzialmente Unity rende estremamente facile e soprattutto veloce la creazione di un gioco: anziché focalizzarsi sulla stesura del codice, si concentra sulla creazione dei livelli di gioco su un editor grafico. Quindi le varie entità, tra cui ad esempio le mesh, vengono create direttamente lì, poi, seguendo un design molto modulare, si possono abilitare diversi comportamenti, che vanno dalla fisica all’emissione di luci e audio. Soprattutto si possono associare degli script C#, che alla fine sono solitamente delle classi che implementano alcuni metodi prefissati.

Per il momento ho seguito un paio di tutorial, e risultati sono stati estremamente soddisfacenti. In un’ora si riesce a fare ciò che un motore più tradizionale, basato tutto sulla stesura di codice richiederebbe almeno un giorno, se non due.

La cosa più simile che io abbia usato finora è Blender Game, ma Unity come vantaggio ha che è più facile da usare. Uno svantaggio è che Unity è più pesante sia come installazione, che come grandezza del gioco creato.

Non escludo che magari in futuro io non arrivi magari a rilasciare anche qualcosa fatto con questo engine, anche perché tra velocità d’uso e semplicità rende possibile anche pensare di completare un gioco anche a una persona da sola.